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Da dove nasce la parola quarantena?

 

 

L'introduzione dell’uso della quarantena, di cui l’origine dell'omonima parola nasce a Venezia.

Gli equipaggi delle navi che tornavano da terre lontane ed i contagiati o sospetti tali durante la terribile epidemie di peste a Venezia venivano relegati in alcune Isole della Laguna per contenere i contagi. (Lazzareto Nuovo, Lazzareto Vecchio)

 

Dal  1575  fino al 1577 Venezia fu colpita dalla più terribile epidemia di peste della città l dopo quella del 1348.

La peste del 500, di origine turco-ungherese, giunse a Venezia da Trento. Le autorità Veneziane, per non far trapelare la vulnerabilità dovuta all’epidemia stessa, tardarono nell’ammettere la gravita dei fatti contribuendo in tal modo all’espandersi del fenomeno.

 

In seguito però furono adottate  le misure necessarie:i Provveditori alla Sanità decretarono che contagiati dal morbo dovevano essere isolati per quaranta giorni, da qui la parola quarantena.

 

Gli ammalati furono quindi relegati , fino alla morte o alla guarigione, nell’Isola del Lazzaretto Vecchio mentre tutti coloro che erano sopravvissuti e quelli che erano sospetti appestati , entrati in contatto con persone contagiate dovevano, a livello precauzionale, soggiornare nel Lazzaretto Nuovo per un periodo di quarantena.

Come I Veneziani ricordano e festeggiano la fine dell’epidemia?

Venezia ancora oggi ricorda l’uscita dalle terribili epidemie con due grandi templi votivi e due importanti ricorrenze : La chiesa del Redentore e la Chiesa di Santa Maria della Salute.

La chiesa del Redentore, la cui prima pietra fu posata nel 1577 su progetto di Andrea Palladio, fu voluta dal Senato Veneziano quando, durante la terribile peste che stava uccidendo un veneziano su tre, si chiese aiuto al Divino facendo voto di realizzare una nuova chiesa intitolata al Redentore. 

Il 20 luglio successivo si festeggia la fine della pestilenza  con una processione che raggiunge la chiesa attraverso un ponte di barche, dando inizio a una tradizione che dura ancora oggi, con la tradizionale Festa del Redentore,

Anche la Basilica di Santa Maria della Salute, opera dell’architetto Baldassarre Longhena , ultimata nel 1897 fu eretta per celebrare la fine della peste, che decimò la popolazione dell'area dell’odierno Veneto tra il 1630 ed il 1631

Ancora oggi Venezia ricorda la fine delle pestilenze ogni anno la terza domenica di luglio con la tradizionale Festa del Redentore ed il 21 Novembre con la Festa della Madonna della Salute

Vuoi sapere di più sulla Chiesa del Redentore e su come festeggiare nel modo più tradizionale la notte del Redentore a Venezia?

Ora noi Veneziani siamo tutti in isolamento, alcuni in quarantena ,stiamo pregando il Santissimo Redentore e auspicando una rapida fine della pandemia di Coronavirus che sta colpendo Venezia, l’Italia ed il mondo intero. 

Sperando nello stop dei contagi  e che tutto si risolva presto ci auguriamo che il 18 Luglio 2020, come ogni anno il terzo sabato di Luglio, si possa insieme festeggiare la definitiva guarigione dal Virus, dando ancora più valore al significato antico della Festa del Redentore.