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Ville Venete Riviera del Brenta

 

Le Ville Venete, la magia del classicismo e della sintonia tra architettura, arte e paesaggio...  Un Fiume d'Arte !



I nostri servizi:
• Informazioni necessarie per  visitare le Ville Venete
• Prenotazioni ed acquisto dei biglietti d’ingresso
Crociere e Visite guidate per gruppi ed individuali in autobus, imbarcazioni o bici
• A richiesta organizziamo eccezionali visite a Ville Private normalmente chiuse al pubblico

Andrea Palladio, Vincenzo Scamozzi, Giuseppe Jappelli, Giambattista Tiepolo, sono solo alcuni degli illustri nomi che hanno contribuito a rendere questo territorio incredibilmente interessante per tutti gli amanti dell'arte.

Visita le Ville con i giardini più belli d'Italia!



              

 

 

 

 

 





PALAZZO MOLIN

Complesso di edifici che si affiancano lungo la riva.
Il corpo principale presenta elementi del seicento sulla facciata posteriore. All’interno decorazioni pittoriche dei secoli XIX e XX, alcune attribuibili a E. Tito.

VILLA FERRETTI ANGELI

La Villa Ferretti-Angeli fu costruita nel 1608 su progetto di Vincenzo Scamozzi. La parte esterna del complesso immobiliare non appare molto diversa da come doveva essere nel ’700: la facciata scandita dall’ordine gigante ionico, il pianterreno caratterizzato da un bugnato rustico, i pinnacoli dei camini lungo il prospetto nord. Si sono conservati i cancelli originari, con i pilastri cilindrici che portano anfore del primo Seicento, nel timpano a sud, gli angeli reggiscudo sono ancora quelli scolpiti, si presume, da Francesco Albanese contemporaneo allo Scamozzi. E’ del tutto scomparso il giardino all’italiana con le sue aiuole, che compare ancora nella stampa della raccolta Voikamer.

VILLA BON TESSIER

Collocata nei pressi di via Brentabassa, questa Villa Veneta è stata completata nel tardo cinquecento, ha la facciata dotata di serliana balaustra. Al piano terreno importanti affreschi allegorici di B. India (1528-1590).

VILLA TITO

Villa  Veneta  collocata  dietro il Naviglio Brenta ed è la cosidetta "casa del pittore", la dimora nella quale Ettore Tito (1859-1941), originario di Castellamare ma innamorato di Venezia, abitò.

VILLA VELLUTI

Villa Velluti situata a Sambruson, fu l’edificio nel quale il celebre sopranista marchigiano Giovan Battista Velluti (1780-1861) scelse di trascorrere gli ultimi anni di vita, conquistato dal fascino della Riviera e dal lento fluire del Naviglio. Per impreziosire la dimora e celebrare l’arte che lo rese famoso egli volle, a coronamento del tetto, statue raffiguranti suonatori e strumenti musicali. In passato, la villa ospitava un centro musicale intitolato a Mimì Velluti.

VILLA BRUSONI SCALELLA

Villa Brusoni Scalella si trova in via E. Tito, sulla riva destra del Naviglio. Seicentesca, è composta da due edifici, la barchessa con l’oratorio e la casa padronale, allungata con un susseguirsi di stanze perfettamente allineate che creano un gioco prospettico.

PALAZZO FOSCARINI

Casa padronale sulla cui origine conventuale gli studiosi non concordano, anche se le volte a crociera nei corridoi di parte dell’edificio sembrerebbero testimoniare in tal senso. Successivamente venne radicalmente trasformato con rimaneggiamenti fino a tutto l’Ottocento.

VILLA CONTARINI DEI LEONI

La Villa  ha l’aspetto attuale dal 1558. Infatti la villa, di proprietà della famiglia dei Contarini, fu restaurata quando arrivò nelle mani di Federico Contarini che nel 1555 sposò giovanissimo Lucrezia Mocenigo, anche lei di famiglia ricca e discendente di due Dogi di Venezia, mentre lui di uno solo. Poco dopo (1570) un altro Mocenigo sarebbe stato Doge.

VILLA VENIER

L’architettura di questa  Villa  Veneta e delle due foresterie fa pensare al periodo dei Michiel(1610-1634). A Venezia architetti come Contini e Francesco avevano ideato per la stessa famiglia degli edifici simili, che avevano i marcapiani ben delineati, le testine in chiave d’arco ben caratterizzate e le finestre con il tettuccio.

VILLA ALLEGRI

La  Villa  a pianta veneziana, fu costruita agli inizi del ’500 dai Conti Allegri di Vughizzolo quale casino domenicale. Agli inizi del ’700 la Villa fu modificata nella struttura attuale ed adibita a Casino di gioco e Casino di caccia. La facciata è adorna di statue e dallo stemma nobiliare in pietra.

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